A seguito della sentenza della Corte Costituzionale del 1° Giugno 2016, pubblicata in data 8 Giugno c.a., che, come detto sopra, abrogava i commi 2 e 3 dell’art. 11 della L. R. 3/94, la Regione Toscana ha preparato una proposta di legge n° 95/16, che consente agli ATC toscani di operare fino a Dicembre del c.a. Il giorno 08.06.16 questa proposta è stata presentata ma, poiché per passare doveva avere una maggioranza qualificata, tale proposta di legge non è passata a causa dell’opposizione svolta dalla minoranza politica. Noi non sappiamo e non vogliamo entrare nel merito politico, il fatto è che siamo nuovamente caduti nel “baratro”. La proposta sarà (al momento che scriviamo) ripresentata il 22 Giugno c.a. e, come ci dicono ed assicurano, passerà, per cui gli ATC toscani potranno operare fino a Dicembre. Nel contempo la Regione, con una riunione esplicativa, con i presidenti degli ATC, e con una circolare a loro indirizzata datata 14. Giugno, conferma che gli ATC possono comunque svolgere l’ordinaria amministrazione. Poiché il 15 Giugno era prevista l’apertura del prelievo selettivo del capriolo, la regione stessa, con due delibere, n° 546 e 548, datate 7 Giugno 2016, autorizza il prelievo venatorio in selezione, sia del capriolo che del cinghiale.
Nel momento in cui leggeremo queste notizie sapremo con esattezza come è andata a finire, poiché c’è chi asserisce che la sentenza della Corte Costituzionale comportava automaticamente la decadenza degli attuali nove ATC toscani e la nomina di altrettanti commissari. C’è invece chi sostiene la Regione per la bontà delle decisioni prese.
Per noi cacciatori la stagione venatoria a partire appunto dall’inizio della caccia di selezione, è salva, con la viva speranza che possa continuare per tutto il periodo e che nessun altro faccia nuovamente ricorso.
Eugenio Contemori